domenica 25 ottobre 2015

Settimana 19 - 25 Ottobre

Oh finalmente, cinque minuti per buttare giù due cose in tranquillità. 

Ebbene sì: sono tornati. Gli irrinunciabili, unici, originalissimi, mai-scritti-da-nessuno...report settimanali.

E´una cosa noiosa, lo so (ammesso che poi di tutto questo freghi realmente a qualcuno). Però ho scoperto col tempo che "mi serve" scrivere ogni tanto di quel che faccio. Mi serve in un certo senso a stare sul pezzo e motivato sulla corsa, e questa è una cosa di cui nei prossimi mesi avrò molto bisogno. 

Ma non facciamola lunga (anzi sì). In breve, l`ho già scritto in mille salse e lingue, mi sono iscritto alla mia prima 100 miglia. 

Oh yes, LA Distanza con la "d" maiuscola, sogno e incubo di ogni ultrarunner, eccetera eccetera. 

La scelta è ovviamente caduta sulla SDW100, "sorella maggiore" della bellissima 50 miglia che ho corso ad Aprile di quest`anno. Stavolta si correrà tutto il South Downs Way. 170 km circa da Winchester a Eastbourne e via andare. Un sentiero bellissimo (anche questo scritto e riscritto), che ho amato da subito. E insomma, la mia prima caccia a un belt buckle non poteva che iniziare da lì. 

Ma, ed è un grosso "ma". Questa è una gran distanza e sì, "100 miles IS that far" (alla faccia di Karl Meltzer) e io finora ho come distanza più lunga nel mio curriculum la 100k di Salzburg corsa nel diluvio a fine Giugno. 

Ecco, verrebbe da dire che tra 100 km e 100 miglia ballerebbero quei 60-70 km di differenza. No, in realtà ce ne sono molti di più. 

E´proprio un salto, fisico ma anche mentale. E d`altra parte, come dice un noto professore universitario del Politecnico di Milano che di queste cose se ne intende, le 100 miglia sono il Phd dell`ultrarunning. 

Dunque sono esaltatissimo e carico, e non vedo l`ora di essere alla start line del Chilcomb Sports Ground di Winchester a metà Giugno 2016. 

Però poche palle, bisogna allenarsi. E dunque eccomi qui a scrivere dei km che cerco di mettere giù qui dalle mie parti. 

Nell`ultimo mese e mezzo mi sono curato di riprendere un po`a correre dopo alcune settimane di pausa che mi ero preso ad Agosto (diciamo, dopo il fallito tentativo sul GDB50: ero cotto dal caldo e dalla stanchezza di una stagione abbastanza lunga, almeno per le mie abitudini). 

Non ho fatto migliaia di km, anzi: però ho cercato piano piano di svuotare la testa e prepararmi, anche "psicologicamente", alle settimane invernali, quando invece di km dovrò farmene un po`(quantomeno per sperare di arrivare a Eastbourne in condizioni non troppo miserabili, anzi diciamo meglio: per sperare di arrivare a Eastbourne, e stop). 

Questa settimana è stata appunto la prima un po`solida, e idealmente la vedo anzi come settimana-zero del mio percorso verso la SDW100.

Al Martedì sono riuscito a mettere un`uscita di un`oretta al mattino presto, appena tornato da Basel. Ai piedi le fide Kinvara, che però per la prima volta mi sono sembrate un po`troppo "dirette". Mettiamola così: avevo la sensazione di un passo pesante e di gambe non a posto. Faceva anche un freddo cane, e se la sveglia ha suonato alle 3:30, dai un po`di stanchezza ci sta.

Ma sta cosa delle scarpe mi è un po`rimasta in testa, e così alla sera ho deciso di rimettere in pista le Pure Flow: un paio quasi nuovo, usato pochissimo prima della Mozart 100k, quando pensavo ancora che avrei corso a Salisburgo con delle stradali.

E subito mi sono sentito meglio: appoggio più "comodo" e gambe che ringraziano. Di sicuro c`è anche che le Kinvara, ottime scarpe, perdonano meno rispetto alle grassocce Flow se si ha meno gamba, mentre le seconde ti danno quel minimo di spazio per pensare meglio al passo e alla forma di corsa, senza quella sensazione di spezzarti in due. Dunque in sintesi, altra uscita di un 10 km in collina, un doppio giornaliero portato a casa e morale che va molto meglio.

Al Mercoledì, 16 km belli solidi sempre sulle colline intorno a casa, e sempre con le Flow ai piedi. Stavolta però mi sono esplorato qualche percorso nuovo, approfittando della bella giornata e delle vigne coloratissime d`Autunno. Inoltre, sono riuscito a tenere anche un ritmo decoroso, e questo mi fa ben sperare per la mia ricerca di un minimo di "velocità" (parolona) perduta. 

Giovedì pausa, e giretto con Ari in MTB in riva al Reno.

Venerdì altra ora e mezza, stavolta con le Pure Grit e con qualche sterrato in più. Buone sensazioni, mi pareva infatti di aver recuperato bene le tre uscite precedenti.

Sabato ancora pausa: pomeriggio trascorso a tifare gli amici terzeri alla Reunion e ai Templiers, un po`di buon rugby in tv, e torta accompagnata da del buon tea (a proposito: continuano i miei tentativi nell`infornare un buon Quarkkuchen: bene stavolta, ma l`assistenza della capo-Konditorin Ari è ancora necessaria) e finalmente arriva Domenica, giornata di lungo settimanale.

Non lunghissimo ancora, per quelli c`è tempo. Ma comunque poco meno di tre ore e 28 km con un bel po`di rampe e discese toste (ecco, la discesa: altra cosa da migliorare, possibilmente).

Avevo dietro il bellissimo zaino Nathan Hpl020, che devo dire lancia la sua candidatura prepotente come go-to pack per SDW. Morbidissimo e molto comodo, ci sta quello che serve. Ah,  ovviamente mi sono portato dietro anche i due handhelds, sempre by Nathan. Quest`anno devo infatti cercare di correre ogni tanto qualche lungo "in assetto" da gara, e provare così peso e bilanciamenti vari. I primi tentativi sono stati positivi, vedremo se riesco a trovarmi meglio piano piano con le soluzioni adottate.

In conclusione, settimana sugli 80 km con 5 uscite complessive e pure un po`di dislivello. Vediamo come andranno le prossime (settimane e torte as well).

Manu


La foto non c`entra niente con la stagione, ma mi piace.