domenica 22 novembre 2015

Settimana 16 - 22 Novembre: Neve, merda e capre.

Eh no e che cavolo. 

Ho capito che a voi là fuori interessano solo I NUMERI! Questi stramaledetti, fottutissimi numeri. E quanti chilometri hai fatto? E quanto dislivello? E quanto questo e quanto quello? Beh, se cercate i numeri, rivolgersi altrove...almeno questa settimana. 

E´giunto infatti il momento dell`epicità (no, non "etica", mio caro correttore del Mac), momenti catartici, epifanie, folgorazioni sulla via di Damasco (anzi sul Lipburger Weg, ma cambia poco) e sì, anche di cagate spaziali sui sentieri e di calci presi dalle caprette (che decisamente NON fanno ciao da queste parti). E va bene, se avrete pazienza di leggervi tutto, pure di qualche numero. 

Dunque, procedo con il solito casino. 

Martedì, si parte finalmene per una nuova settimana. 

Aaaahhh no aspetta. Diciamola tutta. Già al Lunedì si è cominciata infatti la settimana di uscite, stavolta con un grande ritorno (volevo scrivere gradito: sì, anche gradito, ma ora vi spiego): la bici! Ebbene sì, dopo quasi un mese sono riuscito finalmente a risalire in sella. 

Ecco...piccolo particolare. Sono uscito con Ari, al pensiero di "ma sì che bello, facciamoci la pedalata insieme". Ecco appunto: mai farla facile, specie ora che Ari è in forma spaziale (e mi sa che se voglio pure io essere della partita all`Alpenbrevet la prossima Estate, prima o poi il culo quadro sulla sella dovrò rifarmelo). 

Per farla breve, mi ha preso letteralmente a calci in culo per tutto il giro. Una roba veramente imbarazzante (curioso poi come lei abbia classificato il giro come "Reckontempo", ovvero "giro di recupero", mentre io abbia optato per un più sincero "Arse-kicking day"). 

Comunque...comunque, mi sono divertito (anzi: ci siamo divertiti) perché poi in fondo andare in bici è sempre bello. 

E veniamo appunto al Martedì. Sì insomma, adesso si torna "in ufficio". 

Un vento pauroso per tutto il pomeriggio, ma un`oretta abbondante sono riuscito a metterla via, quasi al calar della sera. 

E´un momento che adoro tra l`altro. Proprio quando inizi a correre col Sole, e a fine allenamento hai quella luce...e insomma, è la "magic hour" di cui ho già scritto a proposito della SDW50 dello scorso Aprile. Non solo un orario, ma pure uno stato d`animo. E dunque via così con i primi chilometri della settimana.

Al Mercoledì poi sono riuscito a mettere via un buon doppio. Oddio, buono...normale dai. 

Due uscitine da un´ora; la prima delle quali, ebbene sì, di nuovo all`alba (come quella della scorsa settimana che però mi aveva visto un po`in difficoltà, quantomeno all`inizio). 

Stavolta però, un piccolo trucco: sono uscito un`oretta dopo il solito, quindi alle 7, e il risultato è stato di poter avere quasi subito delle buone condizioni di luce, col primo Sole della giornata a scaldare cuore e gambe. 

Cambia la storia eh, rispetto a quando si corre intirizziti dal freddo della notte e con il solo fascio di luce della frontale a illuminare la pista. 

Alla sera poi appunto (anzi, di nuovo nel tardo pomeriggio), altra oretta con le Flow, e ancora condizioni di vento continuo. 

Ah giusto, un´altra cosa interessante: entrambe le uscite me le sono fatte stavolta senza Garmin.

Sì, avevo insomma un po`voglia di NON dover guardare sempre quei cavolo di numeri: sarà impressione di overreaching (quella sorta di "ansia da prestazione", o meglio, "per la prestazione" che ogni tanto viene ma che può portare poi a cose peggiori come "overtraining" o altro) o più semplicemente voglia di farmi i cavoli miei....fatto sta che sono  stato bene, a guardarmi un po`di panorama invece dell`orologio. 

E poi soprattutto, è anche importante che cominci a imparare a correre basato più sullo sforzo, che su passo o altre cose. Mi servirà, eccome, sul SDW. 

Bene comunque dai, un altro doppio messo via. Speriamo di mantenere questa buona abitudine anche nelle prossime settimane. 

Pausa al Giovedì (eh sì, le gambe il doppio me lo fanno anche fare, ma poi il giorno dopo vogliono...il divano) e arriva il Venerdì.

Uhm...una gran bella uscita. Quasi un´oretta e mezza e quasi una quindicina di km messi via. Ma soprattutto, un diluvio mostruoso. 

Risultato: la t-shirt con la quale molto coraggiosamente sono uscito era già bagnata fradicia dopo 6 minuti, e dunque, secondo risultato: cazzo, shirtless. Come piace a me. 

Perché alla fine la pelle resta il materiale più impermeabile che ci sia (e io detesto la sensazione di una maglietta bagnata addosso, mi raffredda subito). 

Adoro questi allenamenti: ci dai bello deciso e ignorante, le gambe girano e ti senti invincibile. Dura il tempo giusto della corsa, perché poi sotto la doccia calda, da cui non vuoi uscire, passi 20 minuti a chiederti perché fai ancora ste pirlate che hai passato i trenta da un pezzo. 

Ma chissenefrega. Avanti così lo stesso. 

Al Sabato, il meteo ha poi cominciato a fare sul serio. Temperatura giù di un dieci gradi buoni (in barba ai miei connazionali, anzi corregionali, per i quali"eh che freddo, ci sono...12 gradi!"...bastardi) ma vento quantomeno calato, e niente pioggia. 

Un`altra oretta in collina, passo tranquillo...no meglio, passo stanco. Vedi sopra: ti senti sì fortissimo un giorno, e il giorno dopo non vai neanche a spinta. 

Bene uguale dai, come ho già scritto e scriverò ancora decine di volte: non sempre è panettone e canditi. Prendere quello che viene e dare il meglio in ogni caso, e non rompere i coglioni. That´s Terzoristoro baby.

Ops a proposito di Terzo Ristoro. Lo so, ho già scritto anche questo, ma mi ripeto (non tanto per i miei due lettori fissi, quanto per gli altri due che girano ogni settimana). Il sito del Terzo Ristoro è online, e lo si trova all`indirizzo www.terzoristoro.com. 

Quindi, se vi resta un minuto tra Xvideos, Yahoo Answers e Gazzetta dello Sport, fateci un giro. Merita. 

Ecco, questa settimana appunto ci è comparso sopra pure un mio pezzo, oh yeah. Potere del conoscere il super mega admin, che mi ha gentilmente concesso un po`di spazio per dire due stupidate. 

Lo trovate a questo link in ogni caso. 

E veniamo, finalmente, a Domenica (che poi sarebbe oggi, visto che sto scrivendo a settimana "calendariale" non ancora terminata).

Eh...poche storie...oggi lo volevo lungo. 

No, non il caffè, che manco mi piace. 

No, intendo l`allenamento. Lo ammetto, i lunghi sono, almeno adesso, la mia coperta di Linus. Ho bisogno di farne, ho bisogno di stare delle ore fuori a prendere vento: un po`per il morale e tutto il resto, un po`anche proprio per un fatto pratico: devo provare infatti gambe e cose varie. Alimentazione, scarpe, zaino, ecc. 

E anche mettere un po`di stramaledetto tempo nelle gambe.

Comunque dicevo. Non ho ancora fatto, in questo Autunno, un lungo "dei miei". Di quelli che mi piacciono, e che sono stati fondamentali nell`avvicinamento alla mia SDW50 dell`Aprile scorso. 

Dunque poche palle, caricare lo zaino (stavolta il super mega spaziale CheCazzoNonPotevateFareTaschePerLeFlasksPiùGrandi Ultra Set made by Salomon). Curioso: ho avuto uno zaino solo per 4 anni, e ora mi ritrovo con tre zaini diversi...sempre ben lontano dai livelli psicopatici di Bussino in ogni caso). 

Sì lo ammetto, sto forse diventando uno di quei cavolo di shopping maniacs che voglio avere tutto e il contrario di tutto. Tanto resto una sega in ogni caso, ma così almeno mi confondo un po`le idee.

Ore 9:30, si parte. Fa un freddo maiale, ma con grande sorpresa, c`è il Sole. Sì sì, intendo proprio il Sole. Insomma, cielo azzurro e tutto il resto. E tra me e me penso: oh guarda, dai che oggi viene un bel lungo e per di più col Sole....ma perché non sto zitto?

Le prime ore vanno via facili. Incontro anche qualche runner per la collina, brevi cenni e si continua. altra novità, anzi, altro ritorno.

Le Salt Sticks. Quelle malefiche pillole grandi come V2 che ti devi ingurgitare più o meno ogni ora, quantomeno se vuoi provare qualcosa di alternativo ai sali IsoActive di Powerbar. Questi ultimi sono buoni, intendiamoci. Lì ho usati per anni e li uso tuttora e li userò ancora. Ma ogni tanto mi gonfiano un po`la pancia, e via che poi comincio a ruttare come un birraio tedesco. 

Non avevo più usato le Salt Sticks dalla NDW50 (sì, quella "delle cagate nel bosco"). E però mi sono detto: ma no dai, riproviamo queste graziose pasticche. Vuoi mica che fossero loro la causa delle shit stops a Maggio? Ma perché non sto zitto (parte seconda)?

Dopo due ore infatti, mentre mi sto scoprendo un nuovo Weg nel mezzo di non-so-dove, arriva lo stimolo. La faccio breve. Cagata di proporzioni bibliche (però almeno stavolta, con la tecnica "Jason Robillard": sì insomma, per evitare o quantomeno minimizzare il pericolo di chafing dato eventualmente dal non essersi portati dietro NULLA per pulirsi). Scoprirò poi con i km che la sopracitata tecnica funziona abbastanza bene. 

A lavoro terminato, riprendo così il Weg sconosciuto e arrivo così in un bel paesino (quattro case in culo al mondo, per dirla tutta). Mi viene incontro un pastorello (un cazzo di vecchio rincitrullito, sempre per dirla tutta) in compagnia di due capre (per dirla tutta...no, proprio due capre). 

Ammetto di non saper esattamente cosa fare. Per sicurezza mi fermo, non voglio apparire aggressivo verso le capre. Sono così dolci e belle e buffe...Una mi viene incontro. 

Io faccio per "aprire le braccia" e dimostrare assoluto pacifismo. Risultato: dopo l`annusata di rito...questa mi tira un calcio. Ok, non una roba alla Roberto Carlos, ma comunque un calcio, lì vicino alla coscia. 

Cazzo penso io, no buono. Così parto in avanti, tiro giù il Valhalla all`indirizzo del vecchio (che per tutta risposta mi sorride...ah, la gente di campagna...), e riprendo il mio cammino un po`incazzato (e lo ammetto, col culo stretto: non pensavo proprio di beccarmi il calcio di una capra).

Ma nel frattempo, sorpresa delle sorprese: eccola lì, la neve! Comincia a nevicare, di brutto anche. Di quella che attacca sulle vigne e sui sentieri. E fa anche decisamente più freddo. Ma io mi sento a posto, oggi infatti devo ammettere di essermi vestito anche bene. E va via pure l`incazzatura di prima. 

Fanculo mi viene da pensare, in fondo c`è sempre un motivo per tutto. Testa rinfrescata, morale in grande ripresa e si continua allora! 

E così su e giù per posti più o meno conosciuti passa un`altra bella ora, ma adesso è veramente tempo di volgere la prua (il naso) verso casa. A fine giro saranno insomma quattro solide ore la fuori, che è poi esattamente quello che volevo. 

Infatti, almeno per me, dalle 4 ore in su (oh, parlo quantomeno per la roba che c`è qui da me, in termini soprattutto di sentieri e dislivelli) si può cominciare a parlare di "lungo". Bene così allora, cerchiamo di riprendere questa buona abitudine e di lavorarci un po`su nel corso dell`Inverno (possibilmente, evitando i pastori malefici e le capre al seguito). 

Quindi ricapitolando. Una buona (ma che dico: una ottima, per me) settimana da 86 km in 6 uscite, con doppio e lungo inclusi. Yeah! (e ve li avevo promessi i numeri, no?).

Bene dai, cerchiamo di continuare così. Mamma mia, il cammino verso la SDW100 è veramente lunghissimo. E dunque, si va avanti passo dopo passo e settimana dopo settimana. Prendiamo quello che viene, che va bene tutto.

Ah dimenticavo. Questa è stata pure la settimana di alcune sostanziali modifiche al mio piano alimentare. No diciamola meglio. Questa settimana mi sono veramente sentito un maiale. Dunque è seguita spazzolata di questi...

...ai quali si sono aggiunte loro: le irrinunciabili, mitologiche, ricordo di infanzia...


Perchè diciamoci la verità. Salt Sticks, Gel e Wafer Powerbar...e poi Gu Brew...e Clif Shots...tutta merda.

Le Fette al Latte, sono La Risposta.

Buone corse.

E comunque, ancora un post scriptum, tanto per chiarire. La capra è un grande animale. E´ l`essere umano che è uno stronzo.




Manu








lunedì 16 novembre 2015

Settimana 9 - 15 Novembre

Uh...uh...uh...no, decisamente NON è facile mettersi qui a scrivere di sonore cazzate come la corsa, pensando a quello che è successo dietro la porta di casa nella serata di Venerdì. E che comunque ha velato il weekend di una sorta di inquietudine mista a enorme incazzatura, ma quello poi è un altro discorso.

E comunque, CON enorme rispetto e PER rispetto di vittime e parenti e amici delle medesime, e certamente pure per ignoranza mia su qualsivoglia sfaccettatura dell`argomento trattato, scelgo di passare oltre e di continuare a scrivere, in questo mio spazio, di cose mie: sì, "leggere" e sì, che non cambiano il mondo. Ma oggi sempre di più, rifugio di pensieri e emozioni, oltre che possibilità di far girare la tastiera del PC più o meno a caso.

Quindi, via con questa settimana vah, che come scritto nel post precedente, voleva e doveva essere una settimana di relativa tranquillità come chilometri e ore nelle gambe. 

Entrambi questi "numeri" stanno crescendo nell`ultimo mese, e proprio per questo sento periodicamente il bisogno di monitorarmi e controllarmi un attimo. Capire se sto facendo la cosa giusta (no, per quello non c`è speranza) e se la sto facendo nel modo giusto (idem).

Settimana partita mooooolto lentamente tra l`altro. 

Infatti, né Lunedì né Martedì sono riuscito ad allacciare le scarpe. Un po`perché al Lunedì in linea di massima scelgo di non correre, essendo che molto spesso ne vengo dal weekend durante il quale, più o meno, un mezzo lungo l`ho messo giù, e un po`perché al Martedì sono rimasto tutto il pomeriggio ad aspettare i tizi dell`acqua, che ovviamente sono arrivati poco prima di cena. 

E vabeh poco male, un paio di giorni a riposo ci volevano in ogni caso.

Ed ecco che arriva il Mercoledì. Oh, finalmente si esce. E allora via al mattino presto per un`oretta abbondante intorno al paese. E ancora una volta, sensazione di freddo e di incriccamento generale. Continuo insomma a non essere un fan pazzesco delle uscite all`alba, qui, d`Inverno. 

Ecco, dovrò però farmele piacere in qualche modo, perché non è che si riesca sempre a fare la corsettina pomeridiana a cui segue merendina a base di tea caldo e morbida fetta di torta. Scordarselo subito. E dunque, ci riproverò.

Al pomeriggio comunque poi è uscita ancora una bella ora, e stavolta era un`altra musica. Sole a palla, condizioni ideali per correre, gambe che giravano e un gradito ritorno: le Kinvara, ora leggere e perfette per sgranchirsi un po`. Incredibile come a volte nella stessa giornata, ma a orari e con una "luce" diversa, sia davvero tutto un altro mondo.

Al Giovedì poi, un`altra buona uscita in collina. Stravolta con le Flow, più morbide delle Kinvara se si tratta di scendere un po`a cannone. Il tempo ha retto ancora dal giorno prima, e dunque ne ho approfittato per sudare un po`, con qualche allungo in salita.

Pausa al Venerdì, ed è già weekend!

Sabato, un`ora e mezza scarsa di Inferno. Tradotto: nonostante il vento che sembrava si girasse continuamente contro alla mia direzione di marcia, ci ho dato deciso, sentendo le gambe rispondere bene. Devo però decidermi pure a curare maggiormente la parte superiore del corpo, visto che quando decido di darci un po`, mentre le gambe giracchiano e fanno il loro dovere, con il torace e il busto sembro una marionetta del teatrino. Nessun assetto di corsa, e questo alla lunga pesa, specie nell`economia di una gara di endurance. E vabeh, mi sa che mi metterò a chiedere qualche dritta al nostro Pres (che so che mi legge), somma autorità iper mondiale del crossfit. Vediamo che dice lui.

Domenica poi, finalmente un po`di lungo (sì insomma, "lungo" tra mille virgolette). Tre ore e mezza in giro, sui Wege "di casa", con una puntata a salutare i lama di Sitzenkirch. Ancora una gran giornata come meteo, e via che a mezzogiorno ero già a casa (non prima di aver incontrato Ari in giro con la CX). Una trentina di km e un po`di dislivello, e ancora qualche esperimento con zaino e handheld: ecco appunto, meglio che mi riabitui alle due borracce accidenti, a fine giro avevo le spalle demolite.

Ed ecco tutto. Nel complesso una settimana da 80 km, con 5 uscite totali.

Bene dai, quello che volevo e come volevo, più o meno.

Vediamo come va avanti dai.

P.s: non ho foto particolari, per questo report. Un po`non avevo molta voglia di farne, vedi il discorso fatto all`inizio.

Quindi, ne metto una a caso dal mio archivio.

Back to the future?

Ecco, una mucca. E´ bella e simpatica.

Manu

lunedì 9 novembre 2015

Settimana 2 - 8 Novembre: Druidi, Terzoristoro and more.

Settimana di Sole, Estate di San Martino, belle corse e grandi sudate. 

Ma prima, due notizie veloci e fresche fresche del weekend.

Il mio amico e socio di malaffare Luigi Fumero si è letteralmente MANGIATO il Druids Challenge lassù in Terra d`Albione. 

Stage race di 3 giorni sul leggendario Ridgeway (già teatro del Ridgeway Challenge che vi si svolge ad ogni bank holiday weekend a fine Agosto), per una distanza totale di circa 86 miglia e insomma...fango e pioggia e tanta sport culture inglese come piace a me. 

Seguire Luigi tutto il weekend attraverso i suoi aggiornamenti è stata una figata e quindi, siamo tutti orgogliosissimi di te ragazzo. Il futuro è tuo per davvero.

Seconda notizia: ebbene sì, dopo settimane di voci di corridoio, soffiate, arresti clamorosi, wikileaks eccetera eccetera, ora è ufficiale. Il Terzo Ristoro, la gang più malfamata e sudicia dell`emisfero boreale, roba da cartello dello spaccio di gel e maratoneti murati nei piloni dell`autostrada, ha finalmente un suo sito internet! Lo si trova a questo link

Dentro ci si troverà di tutto. Racconti, immagini, dossier fotografici di ogni tipo e soprattutto terzoristoritudine in dosi pesanti. E´opera ovviamente di "quelli bravi" che come al solito buttano via ore del proprio tempo per il solo piacere di diffondere il Verbo. Grazie di cuore a loro innanzitutto. Inglorious bastards. 

E adesso sì, due cose veloci sulla mia settimana. 

Ho di nuovo cominciato al Martedì, come una bella ora e mezza in collina. Le fidatissime Pure Grit ai piedi e le gambe contente di ricominciare un po`di routine settimanale.

Al Mercoledì poi ancora 1 oretta sulle stesse piste, stavolta in un bel nebbione di inizio Novembre. C´era un po`di umido e quella sensazione di bagnato che senti nelle ossa e insomma...le gambe erano già meno fresche del giorno precedente e in generale mi son sentito un po´abbacchiato. 

Però via, mica è sempre Natale e anzi, è meglio che mi abitui a prendere quello che viene e a starci con la testa anche quando il motore non gira, oppure finirà che mi accascerò piangendo in qualche angolo del South Downs Way la prossima Estate.

Dunque ricaricare le batterie con una mega pizzata in compagnia di Ari alla sera, e il giorno dopo va di nuovo meglio, anzi: alla grande! Insomma mi sento carico e cattivo, oggi ho voglia di mettere su ore e chilometri.

Carico il Nathan e l`handheld (ancora una volta tento l`esperimento del solo acqua) e si va. E noto subito una cosa. Il meteo è una roba spettacolare! C`è un Sole fotonico, la temperatura sarà almeno intorno ai 16-18 gradi e si sta veramente da dio. 

E io sono perfino un po`troppo vestito: infatti mi accorgo di sudare pure, nonostante sia in shorts e t-shirt (ma con un base layer sotto). 

Mi infilo sui miei sentieri canonici, con una puntata nel bellissimo bosco di Auggen, i cui Wege oggi sono ricoperti di un tappetone di foglie d`Autunno come raramente ho visto da queste parti. Ecco, una roba così insomma:



Bellissimo davvero, ma ammetto di adorare totalmente questo periodo dell`anno e i suoi momenti e colori. E poi pure bello da correre, morbido, rilassante. Insomma, condizioni perfette per muovere un po`le gambe. 

Ecco, poi però dopo un paio d`ore ha cominciato a fare caldo per davvero, e allora via verso casa per un veloce pit stop (facciamo così: si è trattato piuttosto di una "simulazione Aid Station") per levarmi maglietta e base layer, e pure per lasciare lì il Nathan, e uscire finalmente ancora un`oretta in shirtless e con solo l´handheld e un gel da portarmi dietro. 

Sensazione fantastica. E vabeh, non sto a parlare troppo che poi vi annoio. Faccio parlare quindi ancora un paio di immagini: 


Poteva mancare il selfie d`ordinanza?

E dunque a conti fatti, sono uscite 3 belle ore intense e toste, e il morale era davvero a mille.

Al venerdì, pausa settimanale e via allo spaccio di Mulhouse per qualche acquisto invernale (sì bona, credevo di essermi preso due maglie termiche, arrivo a casa e "scopro" che erano poi due pantaloni...ma va bene lo stesso) e viene finalmente il weekend.

Aspetta, cosa manca ancora ´sta settimana? Ma certo, lui, il doppio! Mi piacerebbe infatti provare ancora a metterne uno nella settimana, e così approfittando del clima ancora perfetto e della voglia di andare, decido di provarci Sabato. 

Al mattino, appena tornato dalle faccende svizzere, invece di ributtarmi a letto, scelgo di uscire subito nel silenzio del paese che dorme ancora. All´inizio volevo farmi un`oretta. Fatto sta che le ore a fine giro saranno due, godute e tranquillissime. E via che i km si aggiungono.

Alla sera poi, poco prima di cena, un`altra ora e 20 con la frontale sulla collina, nel buio pesto ma con un cielo stellato incredibile. Altra sudata, altro shirtless, altre ore nelle gambe che fanno bene.

Domenica poi, chiusura della settimana con un´oretta in compagnia di Ari sullo stavolta affollatissimo Lieler Weg (ci credo: Domenica pomeriggio è sempre pieno di gente che va in giro a smaltire il pranzo, e noi stavolta facciamo assolutamente parte di questa categoria).

Dunque in conclusione, una bella settimana sui 90 km totali, e ancora in 6 uscite (con la chicca della prima posizione parziale nella classifica della sezione "corsa" Winterpokal by Rennrad News: in breve, un contest simbolico nazionale a chi si distrugge di più in vari sport - ciclismo, corsa, sci di fondo e altre discipline -, con riferimento proprio alle ore di "attività": l´anno scorso terminai orgogliosissimo settimo, quest`anno punterei pure alla top 5, ma non mi faccio illusioni però, visto che lì dentro è pieno di triathleti che si sparano due ore al giorno sbadigliando).

Tornando seri invece (ma quando mai!), la prossima settimana cerchiamo un po`di stabilizzare il chilometraggio e il tempo sulle gambe, e soprattutto vediamo se riesco a risalire un po`in bici. 

Baci. E andate a leggervi il pezzo presidenziale su Terzoristoro.com. Lui indica La Via. 

Manu

lunedì 2 novembre 2015

Settimana 26 Ottobre - 1 Novembre

Una buona settimana. Bel tempo quasi sempre, belle uscite e sudate, e altri chilometri messi via. 

Dopo il consueto Lunedì di pausa, al Martedì ho provato ancora l`esperimento del "double". 

Ovverosia: si esce due volte, una al mattino presto e l`altra al tardo pomeriggio. Sto fuori un`oretta massimo, e cerco di muovere un po`le gambe. 

La prima delle due uscite, quelle al mattino presto, mi riesce ancora un po`difficile. Sarà che ne vengo dalla notte e che da noi alle 4 del mattino fa un freddo boia, fatto sta che ho sempre bisogno di qualche minuto in più per sbloccare passo e fiato e godermela un po`. Ed è stato così anche questa volta: molto meglio infatti a fine giro, quando pregusti già il tea caldo per colazione. 

La seconda uscita invece è stata un po`condizionata dall`essere partito un po`forte, dunque fiato corto e ancora un po`di tempo per trovare il ritmo giusto. E ancora una volta, meglio a fine giro. 

Dunque, esperienza messa via, e vedremo nelle prossime settimane se mi riesce di fare un bel doppio pulito e costante.

Al Mercoledì si torna invece alle abitudini classiche, con una bella uscita pomeridiana in shorts e t-shirt. Un`oretta in giro sulle colline affacciate sul Reno, testa leggera e gambe che girano meglio rispetto al giorno prima. 

Pausa al Giovedì, e si arriva al "weekend lungo" col mio compleanno al Venerdì (e relativa tortazza al cioccolato messa via). La mia idea era in sostanza quella di fare un mini back-to-back...-to back, ovverosia tre uscite consecutive, toste, di bel ritmo e con un po`di ore da mettere sulle gambe.

Risultato: al primo giorno del tentativo, appunto il Venerdì, è uscita fuori una grande uscita di un paio d`ore, davvero ottima. Ci ho dato deciso come non mi capitava forse da due anni, avevo dietro solo un handheld con acqua pura e un paio di fidatissimi gel Powerbar e insomma, me la sono goduta. Sudare fa sempre piacere, meglio ancora se in un bel pomeriggio di fine Ottobre qui da noi.

Al Sabato, ancora uscita di buon ritmo e ancora in collina, stavolta 1 ora e mezza a schivare i trattori in mezzo alle vigne, e soprattutto ancora un gran bel tempo, che ti fa girare quasi in assetto estivo nonostante la stagione. Una figata poi godersi i Wege col tappeto di foglie di Autunno, dunque bene così. 

E infine ieri, Domenica, terza e ultima uscita del B2B2B: ancora un paio d´ore, stavolta però con le gambe un po`più stanche rispetto ai giorni precedenti. Specie all`inizio, davvero ero bloccatissimo e incriccato. Così ne ho approfittato per allenare un po`di più il "power hiking" (nella lingua di Dante, la camminata veloce), che ti da anche la possibilità di staccare il cervello un attimo dalla corsa pura. 

Stavolta tra l`altro tutto avvolto in un bel nebbione del mattino, con immagini e apparizioni mistiche da brividi. Infatti ad un certo punto credevo in effetti di vedere lui: 


...che in realtà, quando la nebbia si diradava, scoprivo essere lui:




E poi i Nightwish nell`mp3 facevano il resto nell`aggiungere un po`di epico a tutta l`atmosfera.

Comunque dicevo: alla fine è venuta fuori una bella uscita, certamente meno "tosta" delle due precedenti, ma bella e utile a mettere via tempo nelle gambe (e B2B2B riuscito abbastanza bene dai). 

E poi forse pregustavo già il pomeriggio di divano e NYC Marathon, con i resti della torta del Venerdì e una tazza gigante di tea. 

Quindi facendo due conti: settimana intorno agli 85 km, suddivisi (e questo sì che mi piace) in 6 uscite. Non ho ancora iniziato con dei veri lunghi, ma c`è ancora abbastanza tempo.

E adesso, vediamo come va Novembre!

Manu

domenica 25 ottobre 2015

Settimana 19 - 25 Ottobre

Oh finalmente, cinque minuti per buttare giù due cose in tranquillità. 

Ebbene sì: sono tornati. Gli irrinunciabili, unici, originalissimi, mai-scritti-da-nessuno...report settimanali.

E´una cosa noiosa, lo so (ammesso che poi di tutto questo freghi realmente a qualcuno). Però ho scoperto col tempo che "mi serve" scrivere ogni tanto di quel che faccio. Mi serve in un certo senso a stare sul pezzo e motivato sulla corsa, e questa è una cosa di cui nei prossimi mesi avrò molto bisogno. 

Ma non facciamola lunga (anzi sì). In breve, l`ho già scritto in mille salse e lingue, mi sono iscritto alla mia prima 100 miglia. 

Oh yes, LA Distanza con la "d" maiuscola, sogno e incubo di ogni ultrarunner, eccetera eccetera. 

La scelta è ovviamente caduta sulla SDW100, "sorella maggiore" della bellissima 50 miglia che ho corso ad Aprile di quest`anno. Stavolta si correrà tutto il South Downs Way. 170 km circa da Winchester a Eastbourne e via andare. Un sentiero bellissimo (anche questo scritto e riscritto), che ho amato da subito. E insomma, la mia prima caccia a un belt buckle non poteva che iniziare da lì. 

Ma, ed è un grosso "ma". Questa è una gran distanza e sì, "100 miles IS that far" (alla faccia di Karl Meltzer) e io finora ho come distanza più lunga nel mio curriculum la 100k di Salzburg corsa nel diluvio a fine Giugno. 

Ecco, verrebbe da dire che tra 100 km e 100 miglia ballerebbero quei 60-70 km di differenza. No, in realtà ce ne sono molti di più. 

E´proprio un salto, fisico ma anche mentale. E d`altra parte, come dice un noto professore universitario del Politecnico di Milano che di queste cose se ne intende, le 100 miglia sono il Phd dell`ultrarunning. 

Dunque sono esaltatissimo e carico, e non vedo l`ora di essere alla start line del Chilcomb Sports Ground di Winchester a metà Giugno 2016. 

Però poche palle, bisogna allenarsi. E dunque eccomi qui a scrivere dei km che cerco di mettere giù qui dalle mie parti. 

Nell`ultimo mese e mezzo mi sono curato di riprendere un po`a correre dopo alcune settimane di pausa che mi ero preso ad Agosto (diciamo, dopo il fallito tentativo sul GDB50: ero cotto dal caldo e dalla stanchezza di una stagione abbastanza lunga, almeno per le mie abitudini). 

Non ho fatto migliaia di km, anzi: però ho cercato piano piano di svuotare la testa e prepararmi, anche "psicologicamente", alle settimane invernali, quando invece di km dovrò farmene un po`(quantomeno per sperare di arrivare a Eastbourne in condizioni non troppo miserabili, anzi diciamo meglio: per sperare di arrivare a Eastbourne, e stop). 

Questa settimana è stata appunto la prima un po`solida, e idealmente la vedo anzi come settimana-zero del mio percorso verso la SDW100.

Al Martedì sono riuscito a mettere un`uscita di un`oretta al mattino presto, appena tornato da Basel. Ai piedi le fide Kinvara, che però per la prima volta mi sono sembrate un po`troppo "dirette". Mettiamola così: avevo la sensazione di un passo pesante e di gambe non a posto. Faceva anche un freddo cane, e se la sveglia ha suonato alle 3:30, dai un po`di stanchezza ci sta.

Ma sta cosa delle scarpe mi è un po`rimasta in testa, e così alla sera ho deciso di rimettere in pista le Pure Flow: un paio quasi nuovo, usato pochissimo prima della Mozart 100k, quando pensavo ancora che avrei corso a Salisburgo con delle stradali.

E subito mi sono sentito meglio: appoggio più "comodo" e gambe che ringraziano. Di sicuro c`è anche che le Kinvara, ottime scarpe, perdonano meno rispetto alle grassocce Flow se si ha meno gamba, mentre le seconde ti danno quel minimo di spazio per pensare meglio al passo e alla forma di corsa, senza quella sensazione di spezzarti in due. Dunque in sintesi, altra uscita di un 10 km in collina, un doppio giornaliero portato a casa e morale che va molto meglio.

Al Mercoledì, 16 km belli solidi sempre sulle colline intorno a casa, e sempre con le Flow ai piedi. Stavolta però mi sono esplorato qualche percorso nuovo, approfittando della bella giornata e delle vigne coloratissime d`Autunno. Inoltre, sono riuscito a tenere anche un ritmo decoroso, e questo mi fa ben sperare per la mia ricerca di un minimo di "velocità" (parolona) perduta. 

Giovedì pausa, e giretto con Ari in MTB in riva al Reno.

Venerdì altra ora e mezza, stavolta con le Pure Grit e con qualche sterrato in più. Buone sensazioni, mi pareva infatti di aver recuperato bene le tre uscite precedenti.

Sabato ancora pausa: pomeriggio trascorso a tifare gli amici terzeri alla Reunion e ai Templiers, un po`di buon rugby in tv, e torta accompagnata da del buon tea (a proposito: continuano i miei tentativi nell`infornare un buon Quarkkuchen: bene stavolta, ma l`assistenza della capo-Konditorin Ari è ancora necessaria) e finalmente arriva Domenica, giornata di lungo settimanale.

Non lunghissimo ancora, per quelli c`è tempo. Ma comunque poco meno di tre ore e 28 km con un bel po`di rampe e discese toste (ecco, la discesa: altra cosa da migliorare, possibilmente).

Avevo dietro il bellissimo zaino Nathan Hpl020, che devo dire lancia la sua candidatura prepotente come go-to pack per SDW. Morbidissimo e molto comodo, ci sta quello che serve. Ah,  ovviamente mi sono portato dietro anche i due handhelds, sempre by Nathan. Quest`anno devo infatti cercare di correre ogni tanto qualche lungo "in assetto" da gara, e provare così peso e bilanciamenti vari. I primi tentativi sono stati positivi, vedremo se riesco a trovarmi meglio piano piano con le soluzioni adottate.

In conclusione, settimana sugli 80 km con 5 uscite complessive e pure un po`di dislivello. Vediamo come andranno le prossime (settimane e torte as well).

Manu


La foto non c`entra niente con la stagione, ma mi piace. 






venerdì 25 settembre 2015

Bucket list, SDW100 and stuff...

So, here we go again, for another blog post and yes, this time in english (feel pretty sorry for my poor english, as usual). 

Well, I think this is a good period to write blog posts. I mean, we are almost at the end of a running season and for many (included me) it´s already off-season time: so, good chance to take a look to the next months, plans and dreams for next year. 

And last but not least, I´ve nothing to do today, so plenty of time to share a couple of thoughts with my usual 3 o 4 readers. 

So, first of all, I must say that this whole post is just the result of some thoughts I had in the last months. Again, it´s just my opinion, so absolutely debatable and criticizable. 

A couple of months ago, let´s say, after my first run of the South Downs Way 50, I wrote a kind of race report post to say "thank you" to the whole organization for having put an amazing event out there. I wrote many many times, how I fell completely in love with SDW. 

I mean, the day, the course, the bunch of runners and friends I´ve met out there, all was so amazing and still pretty unique. 

I would in fact probably say that if you don´t love this thing, maybe you don´t love ultrarunning. Yes, I admit I had also a couple of personal reasons to be on that trail: it belongs to the history of my family (or the history of my family belongs to that trail, better said) and so...well, I´ve already said, I was stoked thinking about coming back next year and run the 50-miler again. 

But...in the comments to the post, a buddy of mine (just met on the SDW) and a Lord of the South Downs Way as well, Joe Delaney, wrote me something like "maybe we could tempt you with the 100-miler for the next year". My answer, pretty common and almost "banal" was: "hey can´t wait for it, maybe in the future, SDW100 is definitely on the bucket list, on top of it". 

And THAT is the point. The bucket list. 

Very important: at this point, I was inspired by a discussion between Andy Jones Wilkins and Ann Trason on a TRN-podcast that you can easily listen to (I think it was reordered in July maybe). 

In a few words, AJW took his point of view about "the bucket list thing". He said essentially that the idea that you "have to" run a specific race to complete a sort of "list" with a check, brings every year lot of new comers and enthusiasts in the sport, but maybe many of those will go away again after completing their "mission", or their "list". And that something like Tim Twietmayer´s 25 Western States or Ann Trason`s 16 WS participations (with 14 victories, of course) will be hard to repeat in the future, again because of the extreme "turnover" in the running community. 

He said, you have to be really consistent, and patient, and driven, to achieve something like that. Essentially, you must love it.   

Of course, I totally agree with that.

And here is a second point. Something I believe very deep in fact, is the concept of "Love Of The Game". 

There´s all in between: respect for yourself and the runners around of you, respect for a race you´re running (the course, the weather, etc...), respect for the organizers and volunteers on the course...definitely, respect FOR The Game (yes, capital G). And this is a very important element to consider, when you´re thinking or dreaming about running a race. 

So, back to South Downs Way. I have a huge respect for that trail, for its history and meaning as well.  And I would say, I was wrong (I didn`t lie, let me clear that, simply I was wrong) when I wrote that SDW100 is on my bucket list.

I was wrong because SDW100 means for me much much more that a cross on a list; I can´t definitely describe that race just as a point on my "running career" or (still worse) as something useful to get some fucking points or lottery tickets for another race (plenty of respect for lottery systems, no doubt, but I admit, my critique is to those that write post like "hey, I ran this race, yeah it was good and now I have 3 qualifying points for this other race and bla bla bla..."). 

South Downs Way (I mean, the trail, not only the races on it) means for me really a lot. It´s definitely a part of me, that I feel I reencountered after many years. And I knew that already before I ran the SDW50. 

So, back to the Love Of The Game thing again (I know, I´m trashing your mind, as usual): that IS for me The Love Of The Game. 

I mean, you gotta love something, if you want to dream and to achieve it. You want to prepare the hardest you can to be out there and give your best, every single step or mile or page of your life. And of course, you gotta be consistent and veeeeery patient, to prepare and train year after year and come back. 

The point is that...well, at the end of the day, I decided to register for SDW100. 

Sure, I don´t know if I will be able next year to run and complete it. In the past I imagined that I could have run a 100-miler maybe in 2 or 3 years. My longest run so far is Mozart 100k. But, I tell you...whatever! 

I just know that I "need" to run there, not just because of a buckle or a sandwich with sausage and beer with friends (and all of that remains crucial, for sure), but because I feel I "belong" to it. 

Very, very difficult to explain. Because I feel I want run this race and this trail so many times as possible in my life, and give the race itself my best, just to say my "thank you" to the Community and to Centurion guys of course, which are definitely something special we are a part of for one day. 

Because in the end, I LOVE it. 

And back to AJW and his vision: just have a listen to his 2014 IRunFar post-WS interview. 

His last Western States as runner (10 participations, all Sub-24 of course and a lot of achievements - 2015 was his first WS as "volunteer" and Staff member). Well, THAT is exactly what I mean about Love Of The Game. He proved again he definitely "bleeds" Western States. 

Well, I could probably say: I bleed South Downs Way. 

So, June 2016 (and April 2016 for the 50-miler as well): see you on the SDW. 

Manu


The Sisters (Photo credit Luigi Fumero)





giovedì 17 settembre 2015

Il Tor des Geants ha rotto il cazzo.

Di seguito una breve e sobria carrellata di cose che negli ultimi mesi e settimane hanno decisamente rotto il cazzo.

L´aggettivo "immenso".

L´aggettivo "gigante".

L`aggettivo "grandissimo", già superlativo dell`odiosissimo "grande".

Tutti questi aggettivi sparsi a casaccio su social media e forum.

I forum, qualunque tipo e su qualunque argomento.

Lo Spirito Trail (maiuscolo e minuscolo).

Le frasi tipo "questo è Spirito Trail (maiuscolo e minuscolo)".

Gli ultrarunner.

I fan degli ultrarunner.

Gli amici degli ultrarunner.

Gli amici degli ultrarunner dal commento facile "wow, io non riuscirò mai a fare una cosa così".

Gli sportivi (runner e non solo) che fotografano il cibo. Qui due varianti. La prima: fotografo il cibo per farti vedere quanto sono bravo e diligente e io le porcate che mangi tu neanche le voglio vedere. La seconda: fotografo il cibo che cucino per farti vedere quanto cucino bene e tu che vai avanti a bastoncini Findus e pasta scondita sei solo uno sfigato.

I sassolini nelle scarpe.

Quelli che si tolgono i sassolini dalle scarpe.

Quelli che si tolgono i sassolini dalle scarpe e...te lo dicono. Ma chissenefrega dei tuoi sassolini, e pure delle tue scarpe.

Quelli del "questo è il mio primo trail". Specie particolare, che vive principalmente nei forum di cui sopra, e che alla sopracitata frase fa seguire una cosa tipo: "75 km e 8000metri di dislivello. Avete consigli? Devo portarmi da mangiare dietro?"

Le interviste. Tutte.

Quelli che nelle interviste parlano come i calciatori: "Maaa....sì....dovremo fare la nostra partitaaaa....", ecco, quel genere di parlata, però applicato alla corsa. "Maaaa...sì....è stata duraaaa....".

Gli italiani nelle interviste. Che parlano inglese.

Strava, con i suoi segmenti e i suoi K.O.M. e Kudos. Che non ho ancora capito che cosa sono.

Quelli che criticano Strava e si vantano di andare solo ad agenda e pennarello.

Quelli che ti dicono "io esco sempre senza orologio, a sensazione"...e poi ne scopri account segreti in qualche sperduto sito iraniano di tracking.

Il corsivo. Sì, proprio il corsivo.

Quelli che riempiono i propri testi o interventi di corsivi, di solito per mettervi parole inglesi a casaccio o intere frasi nel proprio dialetto che ovviamente solo loro parlano.

Quelli che incitano in francese. "Allez allez coureurs"...e magari sei alla 5 km del Monferrato.

La parola "fenomeno", in tutte le sue declinazioni possibili.

Quelli che "meno di 150 km a settimana non è vero amore".

Il selfie.

Quelli che si fanno il selfie. Con il terrificante effetto di ingigantire la faccia al punto da nascondere pure il panorama dietro (e lo scrivo a ragion veduta, io che avrei bisogno di un selfie a parte solo per il naso).

I Vangelis.

Le bucket list.

Le lotterie e i sorteggi.

Quelli che fanno una ultra da 120 km una Domenica, quella dopo una 50k e quella dopo ancora una 100 miglia, si ritirano perché sono scoppiati e danno la colpa ai volontari rei di non aver disposto sufficienti aid station sul percorso.

Il caldo.

Quelli che usano il caldo come scusa per non uscire a sudare.

Quelli che usano il caldo come motivo per uscire, sudare, tornare a casa e raccontare quanto è stato epico correre 3 km a 45 gradi.

Quelli che corrono sotto la pioggia.

Quelli che corrono sotto la pioggia in shirtless.

Lo shirtless.

I corsari, o "Capri", o "tre quarti".

La lycra.

Le Salt Tabs.

I Race Vests.

Gli handblottles.

I live tracking delle gare. Specie quelli che non funzionano mai, e tu ti vedi gente al Tor con tempi di percorrenza improbabili (una roba tipo "si diceva che Tizio avesse già scalato tutti i 14 Ottomila, senza ossigeno, in shirtless, e fosse planato direttamente a Courmayeur in tempo per lo struscio del Sabato pomeriggio").

I coach.

I coach che stanno da qualche parte in Colorado, e ti mandano giù due mail con qualche tabella presa da YahooAnswers, e però tu hai pagato 2500 Presidenti deceduti per averle, e così vai in giro a dire "oh, io sono allenato da - nome a caso di leggenda vivente dell`ultrarunning -".

I blog.

I race report.

Gli hashtags. Anzi, gli #hashtags.

I DNF.

Quelli che ti dicono che DNF significa in fondo "Did Nothing Foolish" o "Did Nothing Fatal", e tu sei lì che schiumi incazzatura a livello magmatico.

Quelli che ti dicono "basta, che giornata, ora metto su scarpe e pantaloncini e vado a farmi una corsa per scaricare il nervoso".

Il Tor de Geants, ma soprattutto quelli che leggendo Tor des Geants, credono di vederci scritto "Geants en Tour". Perché gli unici Giganti là fuori, sono quelle cose alte, a punta e rocciose. Noi siamo solo moscerini di passaggio, ai quali i Giganti appunto consentono di girarci intorno, finché pare a loro. Mai scordarlo.

Ora però prendo l`handbottle e il race vest, e vado a farmi una bella corsa in shirtless sotto la pioggia, che mi va via il nervoso.

Buone corse.

Manu



Mai mollare!